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The Glasgow School of Art
L'edificio della "Glasgow School of Art" forse l'opera architettonica pi rinomata di Charles Rennie Mackintosh, costruita in due fasi, 1897-1899 e 1907-1909. Mackintosh vinse il concorso per la progettazione della nuova scuola d'arte di Glasgow nel 1896, e ne inizi la realizzazione l'anno seguente. Questo edificio considerato il suo capolavoro e l'unica vera costruzione moderna di tutta la sua opera.
La nascita dell'istituzione scolastica ospitata dalla costruzione qui di seguito descritta, risale al 1845, come principale ente del Paese per lo studio dell'arte, del disegno e dell'architettura. Nel momento in cui nel 1885 fu decisa la costruzione di una nuova sede, in seguitorealizzata a Renfrew Street su progetto di Rennie Mackintosh, fu segnata una svolta nella storia dell'istituzione scolastica, il cui legane conl'architettura rimase inestricabile. Ancora oggi, la Scuola mantiene la sua leadership per i corsi di studio del settore design.

Charles Rennie Mackintosh (1868-1928), il famoso architetto, designer e artista nato a Glasgow, conosciuto in tutto il mondo per il suo stile innovativo e influente che contribu a dare vita all'art nouveau europeo. La sua impronta si ritrova in tre tipi di architettura: quella degli edifici pubblici, quella delle case private e quella delle sale da t la maggior parte delle quali si trovano nella citt di Glasgow. Egli cre, tuttavia, anche mobili originalissimi.

Il progetto della Glasgow School of Art fu inizialmente influenzato dalla formazione Gothic Revival dell'autore. La facciata principale verso nord, in granito grigio locale, infatti caratterizzata da timpani e torrette sporgenti, che le conferiscono un carattere neogotico. La massa muraria alleggerita dalle grandi finestre in ferro e vetro delle aule da disegno.
La pianta della costruzione una lunga "E" con i corridoi disposti lungo l'asse principale a collegamento dei grandi studi d'arte lungo il lato della via e le pi piccoli stanze ed uffici dipendenti posti sul lato posteriore. Alle estremit orientale ed occidentale si trovano le stanze pi grandi e le due biblioteche. Il lato nord, posto di fronte alla via principale, presenta una massa rettangolare semplice e orizzontale con le grandi finestre industriali che illuminano gli studi, alternate ai pilastri in muratura. Questa facciata circondata da un'inferriata di ferro e pietra, interrotta al centro da un arco in ferro stile Art Nouveau, da cui partono dei gradini che conducono alla composizione asimmetrica dell'entrata. Al contrario, le facciate sui lati est ed ovest, sono strette, con pareti in muratura che si elevano come torri a strapiombo sulle stradine; le piccole finestre di ferro richiamano l'architettura baronale scozzese. Sul retro dell'edificio, si delineano chiaramente i tre bracci della "E".

Mackintosh espresse un'architettura che combina materiali tradizionali, come la pietra e il mattone, con materiali allora nuovi, come il cemento armato e l'acciaio. Inoltre l'edificio era dotato di impianti assolutamente nuovi per quell'epoca: l'illuminazione elettrica e riscaldamento centralizzato.

All'interno dell'edificio, trovano accoglienza una maestosa biblioteca (1907-1909) rivestita in legno scuro, caratterizzata da un atrio centrale a doppia altezza su cui aggetta un ballatoio sorretto da montanti che si ergono da pavimento a soffitto, e le aule da disegno, separate da tramezzi spostabili, anticipando la pianta flessibile dei razionalisti. Gli interiors sono stati progettati in collaborazione con Margaret Macdonald. I motivi floreali e geometrici dell'Art Nouveau si ritrovano nelle balaustre, gli arredi, le ceramiche e gli elementi di illuminazione.

Mackintosh inser nell'edificio i pi moderni sistemi di controllo ambientale allora disponibili, come il sistema di riscaldamento e ventilazione forzata.L'utilizzo dell'illuminazione elettrica negli edifici da lui progettati (altro elemento di modernit), in un periodo in cui essa era ancora una fonte d'illuminazione insolita, contribu alla trasformazione degli spazi interni, precedentemente illuminati da lampade a gas (e prima ancora da candele e lampade ad olio), essendo la prima fonte d'illuminazione pulita, non prodotta da combustione.

Gli interni bianchi progettati da Mackintosh, come quelli della sua casa e quelli della Hill House, si sarebbero presto scuriti se fossero stati illuminati con lampade a gas, perdendo quel candore che metteva in risalto gli arredi e le piccole decorazioni colorate.

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  • Copyright: claudio poggio (clapox) Silver Note Writer [C: 9 W: 0 N: 36] (2771)
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  • Date Taken: 2008-08-07
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  • Camera: Canon EOS 350D
  • Exposure: f/5.6, 1/160
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  • Date Submitted: 2008-10-05 10:44
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